Per info:

338 270 7388

Amministrazione di sostegno: come funziona

Amministrazione di sostegno: come funziona, chi può richiederla e quali poteri ha l’amministratore

Come funziona l’amministrazione di sostegno? Chi può richiederla? Quanto tempo ci vuole per ottenere la nomina dell’amministratore? E quali sono i poteri dell’amministratore di sostegno?

Sono alcune delle domande più frequenti quando una persona anziana, fragile o non più completamente autonoma ha bisogno di essere aiutata nella gestione dei propri interessi personali e patrimoniali.

L’amministrazione di sostegno (ADS) è una misura di protezione prevista dalla Legge n. 6 del 2004 e disciplinata dagli articoli 404 e seguenti del Codice civile. È destinata alle persone che, a causa di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.

A differenza dell’interdizione, l’amministrazione di sostegno è una misura flessibile e personalizzata: l’obiettivo è proteggere la persona limitando la sua capacità di agire soltanto per gli atti per i quali è effettivamente necessario un aiuto.

Che cos’è l’amministrazione di sostegno e a chi serve

L’amministrazione di sostegno serve a tutelare una persona che, per condizioni di salute, disabilità, età avanzata o altre situazioni di fragilità, non riesce autonomamente a gestire alcuni propri interessi.

Può essere necessaria, ad esempio, quando una persona non riesce più a:

  • gestire il proprio conto corrente;
  • pagare bollette, imposte o altre spese;
  • amministrare pensione o stipendio;
  • occuparsi dei propri beni immobili;
  • compiere determinati atti giuridici;
  • gestire pratiche amministrative;
  • tutelare adeguatamente il proprio patrimonio;
  • comprendere o valutare autonomamente determinate decisioni patrimoniali.

Non significa, però, che la persona perda automaticamente la propria autonomia.

Il principio fondamentale dell’amministrazione di sostegno è infatti quello di limitare il meno possibile la capacità di agire del beneficiario, lasciandogli la possibilità di compiere personalmente tutti gli atti che non sono espressamente attribuiti all’amministratore di sostegno.

La Corte di Cassazione ha più volte sottolineato la necessità di una tutela proporzionata alle concrete esigenze della persona.

Chi può richiedere l’amministrazione di sostegno?

La domanda di amministrazione di sostegno può essere presentata da diversi soggetti individuati dalla legge.

In particolare, il ricorso può essere proposto:

  • dalla stessa persona beneficiaria, anche se minore, interdetta o inabilitata nei casi previsti dalla legge;
  • dal coniuge;
  • dalla persona stabilmente convivente;
  • dai parenti entro il quarto grado;
  • dagli affini entro il secondo grado;
  • dal tutore o dal curatore;
  • dal Pubblico Ministero;
  • dai responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona.

Pertanto, non è necessario che sia la persona fragile a rivolgersi personalmente al tribunale: in presenza dei presupposti di legge, anche un familiare può attivare il procedimento.

Come si presenta la domanda di amministrazione di sostegno

Per ottenere la nomina dell’amministratore di sostegno occorre presentare un ricorso al giudice tutelare competente.

Il procedimento riguarda il luogo in cui il beneficiario ha la propria residenza o domicilio, secondo quanto previsto dall’art. 404 del Codice civile.

Nel ricorso devono essere indicate le informazioni necessarie a consentire al giudice di comprendere:

  • chi è la persona per la quale viene richiesta la tutela;
  • dove vive;
  • quali sono le sue condizioni e le concrete difficoltà;
  • perché è necessario nominare un amministratore di sostegno;
  • quali sono le esigenze personali e patrimoniali da tutelare;
  • quali sono, per quanto conosciuti, i familiari e le persone conviventi.

È importante che il ricorso non si limiti a descrivere genericamente una situazione di fragilità, ma illustri quali atti la persona non riesce concretamente a compiere autonomamente e quale tipo di sostegno è necessario.

Come si svolge il procedimento davanti al giudice tutelare

Dopo il deposito del ricorso, il giudice tutelare esamina la domanda e dispone gli adempimenti necessari.

Una fase particolarmente importante è l’audizione del beneficiario.

Il beneficiario deve essere ascoltato?

Sì. L’audizione della persona interessata rappresenta un momento fondamentale del procedimento.

Il giudice deve cercare di comprendere direttamente:

  • le esigenze della persona;
  • le sue condizioni;
  • le sue preferenze;
  • le sue aspirazioni;
  • il rapporto con i familiari;
  • le necessità di carattere personale e patrimoniale.

L’audizione serve anche a individuare una soluzione che protegga il beneficiario senza comprimere inutilmente la sua autonomia.

Quando le condizioni della persona non consentono di recarsi in tribunale, il giudice può procedere all’audizione nel luogo in cui il beneficiario si trova, secondo le modalità previste dalla legge.

Quanto tempo ci vuole per ottenere l’amministrazione di sostegno?

Il Codice civile prevede che il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno venga emesso dal giudice tutelare entro 60 giorni dalla data di presentazione della richiesta.

Il tempo concreto della procedura può tuttavia dipendere dagli adempimenti necessari, dalla situazione del beneficiario, dalla documentazione prodotta e dall’organizzazione dell’ufficio giudiziario competente.

Per questo motivo è importante predisporre correttamente il ricorso e la documentazione sin dall’inizio.

Chi viene nominato amministratore di sostegno?

La scelta dell’amministratore di sostegno viene effettuata dal giudice tutelare tenendo conto, innanzitutto, dell’interesse della persona da proteggere.

La legge prevede che il giudice tenga conto, ove possibile, della scelta effettuata dal beneficiario.

In assenza di una designazione o quando la persona indicata non risulti idonea, il giudice può scegliere, tra gli altri, un familiare oppure una persona ritenuta adeguata alle esigenze del beneficiario.

In determinate situazioni può essere nominato anche un professionista, soprattutto quando la gestione presenta particolari complessità o quando esistono conflitti tra familiari.

Quali sono i poteri dell’amministratore di sostegno?

Una delle domande più frequenti è:

“Cosa può fare l’amministratore di sostegno?”

La risposta dipende dal contenuto del decreto di nomina.

L’amministratore non ha automaticamente pieni poteri sulla persona e sul patrimonio del beneficiario.

Il giudice tutelare stabilisce infatti quali atti l’amministratore può compiere e quali, invece, devono essere compiuti con l’assistenza del beneficiario o previa autorizzazione del giudice.

Tra le attività che possono rientrare nell’incarico vi sono, ad esempio:

  • gestione del conto corrente;
  • pagamento di bollette e spese;
  • gestione della pensione;
  • rapporti con banche e pubbliche amministrazioni;
  • gestione di pratiche amministrative;
  • gestione di determinati rapporti contrattuali;
  • compimento di specifici atti patrimoniali.

Il potere dell’amministratore deve sempre essere interpretato nei limiti stabiliti dal decreto di nomina.

Cosa non può fare l’amministratore di sostegno?

L’amministratore di sostegno non può compiere liberamente qualsiasi atto in nome del beneficiario.

Per gli atti più importanti o di straordinaria amministrazione può essere necessaria una specifica autorizzazione del giudice tutelare o dell’autorità giudiziaria competente, secondo quanto previsto dalla legge e dal decreto.

Ad esempio, la vendita di un immobile, determinate operazioni patrimoniali o altri atti di particolare rilevanza non possono essere effettuati semplicemente sulla base della nomina dell’amministratore.

È quindi fondamentale verificare che cosa prevede esattamente il decreto di amministrazione di sostegno prima di compiere un determinato atto.

L’amministratore di sostegno deve rendicontare?

Sì.

L’amministratore di sostegno deve agire nell’interesse del beneficiario e nel rispetto dei suoi bisogni e delle sue aspirazioni.

La gestione patrimoniale è sottoposta al controllo del giudice tutelare e, secondo quanto previsto dal decreto e dalle disposizioni applicabili, l’amministratore deve presentare il rendiconto della gestione.

Il rendiconto consente al giudice di verificare come sono state gestite le risorse del beneficiario e se l’attività dell’amministratore è stata svolta correttamente.

Il beneficiario perde la capacità di agire?

No, non automaticamente.

Questo è uno degli aspetti più importanti da comprendere.

L’amministrazione di sostegno non comporta una perdita generale della capacità di agire.

Il beneficiario conserva la possibilità di compiere autonomamente tutti gli atti che non sono espressamente ricompresi nell’incarico dell’amministratore o per i quali il decreto stabilisce diversamente.

La misura deve quindi essere costruita sulle concrete esigenze della persona, evitando limitazioni non necessarie.

Si può modificare un’amministrazione di sostegno?

Sì.

Le esigenze della persona possono cambiare nel tempo e, di conseguenza, può essere necessario modificare il contenuto del decreto.

È possibile chiedere, ad esempio:

  • l’ampliamento dei poteri dell’amministratore;
  • la riduzione dei poteri;
  • la modifica delle modalità di gestione;
  • la sostituzione dell’amministratore;
  • la modifica della durata dell’incarico;
  • ulteriori autorizzazioni per specifici atti.

Il procedimento deve essere rivolto al giudice tutelare, che valuterà la situazione concreta del beneficiario.

Come si revoca l’amministrazione di sostegno?

L’amministrazione di sostegno non deve necessariamente durare per sempre.

Quando vengono meno i presupposti che avevano determinato la nomina, oppure quando la misura non risulta più adeguata alle esigenze della persona, è possibile chiedere la revoca dell’amministrazione di sostegno.

La revoca viene valutata dal giudice tutelare sulla base dell’evoluzione delle condizioni del beneficiario e delle concrete esigenze di protezione.

È inoltre possibile chiedere la sostituzione dell’amministratore quando, ad esempio, emergano problemi nella gestione o situazioni che rendano necessario individuare una persona diversa.

Cosa fare se ci sono problemi con l’amministratore di sostegno?

Può accadere che sorgano contrasti tra il beneficiario, i familiari e l’amministratore.

In questi casi è importante non intervenire autonomamente sulla gestione del patrimonio, ma rivolgersi al giudice tutelare chiedendo, a seconda della situazione, una modifica del decreto, la sostituzione dell’amministratore o gli altri provvedimenti necessari.

La tutela deve essere sempre orientata all’interesse concreto del beneficiario.

Amministrazione di sostegno a Roma: a chi rivolgersi

Quando è necessario avviare un procedimento di amministrazione di sostegno a Roma, è importante valutare con attenzione la situazione della persona e raccogliere la documentazione utile prima di presentare il ricorso.

L’assistenza di un avvocato esperto in amministrazione di sostegno, diritto di famiglia e tutela delle persone fragili può essere utile sia nella fase di predisposizione del ricorso sia nelle successive esigenze relative alla gestione dell’amministrazione.

Lo studio legale può assistere, in particolare, le famiglie che devono:

  • presentare un ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno;
  • comprendere quali poteri chiedere al giudice;
  • modificare un decreto già esistente;
  • chiedere la sostituzione dell’amministratore;
  • affrontare problematiche relative alla gestione patrimoniale;
  • ottenere autorizzazioni per specifici atti;
  • predisporre o verificare la documentazione e i rendiconti;
  • chiedere la revoca della misura quando non è più necessaria.

Domande frequenti sull’amministrazione di sostegno

Chi può chiedere l’amministrazione di sostegno per un genitore anziano?

Il ricorso può essere presentato, nei casi previsti dalla legge, anche da un figlio del genitore che necessita di protezione. La situazione deve essere valutata in concreto e il giudice tutelare stabilirà se sussistono i presupposti per la nomina.

Quanto dura l’amministrazione di sostegno?

La durata viene stabilita dal giudice tutelare nel decreto di nomina. Può essere determinata oppure, in determinate situazioni, non essere soggetta a un termine prefissato, ferma restando la possibilità di modifica o revoca.

L’amministratore di sostegno può vendere la casa?

Non può farlo semplicemente perché è stato nominato amministratore. La vendita di un immobile è un atto di particolare rilevanza e richiede le autorizzazioni previste dalla legge e dal provvedimento giudiziario.

L’amministratore di sostegno può prelevare denaro dal conto?

Può operare sul conto del beneficiario nei limiti dei poteri attribuiti dal giudice e secondo le modalità stabilite nel decreto. Non può utilizzare il denaro del beneficiario per finalità proprie.

L’amministratore di sostegno può decidere al posto del beneficiario?

Dipende dal contenuto del decreto. L’amministratore può rappresentare o assistere il beneficiario negli atti per i quali il giudice gli ha attribuito specifici poteri. Per tutto ciò che non rientra nell’incarico, il beneficiario conserva la propria autonomia.

È obbligatorio un avvocato per l’amministrazione di sostegno?

La necessità dell’assistenza di un avvocato dipende dalla situazione concreta e dal tipo di procedimento. Anche quando non sia obbligatoria, l’assistenza legale può essere particolarmente utile quando vi sono patrimoni rilevanti, conflitti familiari, immobili, problemi nella gestione o questioni giuridiche complesse.

Amministrazione di sostegno: una tutela costruita sulle esigenze della persona

L’amministrazione di sostegno è uno strumento pensato per proteggere una persona fragile senza privarla inutilmente della propria autonomia.

Non esiste quindi un’amministrazione di sostegno uguale per tutti: il contenuto della misura deve essere calibrato sulle condizioni personali, familiari e patrimoniali del beneficiario.

Per questo motivo, prima di presentare il ricorso, è importante comprendere quali siano realmente le esigenze della persona, quali poteri sia opportuno chiedere al giudice e quali documenti siano necessari.

Se devi avviare un procedimento di amministrazione di sostegno a Roma, modificare un’amministrazione già esistente o affrontare problemi relativi alla gestione del patrimonio del beneficiario, lo Studio Legale può assisterti nella valutazione della situazione e nella predisposizione degli atti necessari.

Contattaci per maggiori informazioni

Offriamo consulenza e assistenza Diritto di Famiglia Avvocati Roma legale in vari ambiti del diritto, garantendo competenza, trasparenza e un approccio personalizzato. Avvocati Roma Diritto penale Siamo al tuo fianco per tutelare i tuoi interessi, Avvocati Sovraindebitamento Avvocato Roma Roma Diritto penale sia in ambito civile che penale, Diritto di Famiglia Avvocati Roma Studio legale Roma con particolare attenzione a: sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito, concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore sovraindebitamento, esdebitazione, Sovraindebitamento Avvocato Roma ristrutturazione del debito, concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore diritto di famiglia, successioni, Sovraindebitamento Avvocato Roma Diritto di Famiglia maltrattamenti in famiglia, ordini di protezione, violenza domestica, violenza assistita, tutela minori, diritto civile, diritto penale, Riforma Cartabia Avvocati Roma amministrazione di sostegno, diritto del lavoro, diritto penale e penale minorile, sovraindebitamento e diritto dell’ immigrazione. avvocato penalista arresto in flagranza convalida arresto flagranza procedura assistenza legale arresto 48 ore Studio legale Roma Studio legale Roma Ogni caso Diritto di Famiglia Roma Avvocati Roma Diritto penale avvocato matrimonialista, avvocato divorzista, avvocato familiarista, separazione, divorzio Avvocato Negoziazione Assistita Avvocati Roma viene affrontato con professionalità e riservatezza, perché la tua serenità è il nostro obiettivo. Diritto di Famiglia Avvocati Roma Avvocati roma Offriamo consulenza e assistenza legale in vari ambiti del diritto, Diritto di Famiglia Roma Avvocato maltrattamenti in famiglia, ordini di protezione, violenza domestica, violenza assistita, tutela minori, diritto civile, diritto penale, Riforma Cartabia garantendo competenza, separazione, divorzio, diritto di famiglia, incontri protetti, impugnazione processo minorile, appello, cassazione, corte d’appello minori, procedimento penale minori avvocato divorzista, avvocato penalista diffamazione, querela diffamazione online, diffamazione social cosa fare, come presentare querela per diffamazione sui social, diffamazione online procedimento penale, soluzione alternativa diffamazione scuse risarcimento, avvocato matrimonialista, minori, incontri protetti. trasparenza e un approccio personalizzato. Siamo al tuo fianco per tutelare i tuoi interessi, sia in ambito civile che penale, con particolare attenzione a: diritto di famiglia, Avvocati Roma Diritto penale Diritto di Famiglia Roma Avvocato, amministrazione di sostegno, diritto del lavoro, avvocato matrimonialista, avvocato penalista arresto in flagranza convalida arresto flagranza procedura assistenza legale arresto 48 ore avvocato divorzista, avvocato familiarista, separazione, avvocato penalista diffamazione, querela diffamazione online, diffamazione social cosa fare, come presentare querela per diffamazione sui social, diffamazione online procedimento penale, soluzione alternativa diffamazione scuse risarcimento, divorzio Roma Avvocato Diritto di Famiglia diritto penale e penale minorile, sovraindebitamento e diritto dell’ immigrazione. sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito, concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore Ogni caso viene affrontato Studio legale Roma Studio legale Roma con professionalità e riservatezza, perché la tua serenità è il nostro obiettivo. Negoziazione Assistita Avvocati Roma Avvocati Avvocati Roma divorzio roma Offriamo consulenza e assistenza legale in vari ambiti del diritto, mancato versamento mantenimento, mantenimento figli, mantenimento coniuge, diritto di famiglia, diritto penale, condanna pagamento mantenimento, avvocato familiarista, Separazione patrimonio gestione debiti avvocato divorzista, avvocato matrimonialista, separazione, divorzio. garantendo competenza, avvocato matrimonialista, separazione, divorzio, diritto di famiglia, incontri protetti, avvocato familiarista, Separazione patrimonio gestione debiti avvocato divorzista, avvocato matrimonialista, minori, incontri protetti. avvocato divorzista, avvocato familiarista, successione testamentaria, successione legittima, legittimari, quota di legittima, azione di riduzione, testamento olografo, diritto successorio italiano, successione testamentaria, successione legittima, legittimari, quota di legittima, azione di riduzione, testamento olografo, diritto successorio italiano sovraindebitamento e diritto dell’ immigrazione. Avvocati Roma procedimento penale minori Ogni caso viene affrontato con professionalità e sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito,procedimento penale minori, tribunale per i minorenni, assoluzione, perdono giudiziale, condanna, messa alla prova concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore riservatezza, Amministrazione Sostegno Roma Avvocati, gestione conti amministratore di sostegno, rendiconto amministrazione di sostegno, Amministrazione Sostegno Roma Avvocati, gestione conti amministratore di sostegno, rendiconto amministrazione di sostegno, Amministrazione Sostegno Roma Avvocati, gestione conti amministratore di sostegno, rendiconto amministrazione di sostegno, Amministrazione Sostegno Roma Avvocati, gestione conti amministratore di sostegno, rendiconto amministrazione di sostegno, Amministrazione Sostegno Roma Avvocati, gestione conti amministratore di sostegno, rendiconto amministrazione di sostegno, Amministrazione Sostegno Roma Avvocati, gestione conti amministratore di sostegno, rendiconto amministrazione di sostegno, Negoziazione sovraindebitamento, impugnazione processo minorile, appello, cassazione, corte d’appello minori, Separazione patrimonio gestione debiti procedimento penale minori esdebitazione, ristrutturazione del debito, concordato minore, Avvocati Roma divorzio liquidazione controllata, crisi del consumatore Assistita Avvocati Roma perché la tua serenità è il legge salva suicidi e Usura nostro obiettivo. mancato versamento mantenimento, mantenimento figli, mantenimento coniuge, diritto di famiglia, Avvocati Roma messa alla prova diritto penale, figli minorenni legge salva suicidi e Usura detenuti, Assegno Unico Universale colloqui figli genitori carcere, diritto al legame familiare detenuti, detenuti e figli minori,legge salva suicidi e Usura colloqui in carcere minorenni, custodia cautelare e Assegno Unico Universale colloqui minori,tribunale per legge salva suicidi e Usura i minorenni e detenuti condanna pagamento mantenimento, avvocato familiarista, Separazione e patrimonio: come proteggere i beni e gestire Assegno Unico Universale i debiti. Sovraindebitamento Famiglie Monoreddito: Strumenti Legali per Superare la Crisi. Diritto di famiglia, Sovraindebitamento Famiglie Monoreddito: Strumenti Legali per Superare la Crisi. Diritto di famiglia, sovraindebitamento. Avvocato Roma sovraindebitamento. Avvocato Roma Diritto di famiglia, sovraindebitamento, diritto del lavoro. Avvocato Roma Separazione e patrimonio: come proteggere i beni e gestire i debiti. Diritto di famiglia, sovraindebitamento, diritto del lavoro. Avvocato Roma Mantenimento Coniugale , Obbligo Di Mantenimento , Diritto Di Famiglia , Esecuzione Forzata ,Tutela Minori ,Risarcimento Danno ,Separazione E Divorzio Sovraindebitamento Famiglie Monoreddito: Strumenti Legali per Superare la Crisi. Diritto di famiglia, sovraindebitamento. Avvocato Roma Mantenimento Coniugale , Obbligo Di Mantenimento , Sovraindebitamento Famiglie Monoreddito: Strumenti Legali per Superare la Crisi. Diritto di famiglia, sovraindebitamento. Avvocato Roma Diritto Di Famiglia , Esecuzione Forzata ,Tutela Minori ,Risarcimento Danno ,Separazione E Divorzio Mantenimento Coniugale ,Sovraindebitamento Famiglie Monoreddito: Strumenti Legali per Superare la Crisi. Diritto di famiglia, sovraindebitamento. Avvocato Roma Obbligo Di Mantenimento , pensione reversibilità ex coniuge. per i minorenni e detenuti Avvocati Roma liquidazione controllata esdebitazione, ristrutturazione dei debiti del consumatore, Sovraindebitamento Famiglie Monoreddito: Strumenti Legali per Superare la Crisi. Diritto di famiglia, sovraindebitamento. Avvocato Roma piano del consumatore demansionamento, Avvocati Roma liquidazione controllata sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito, concordato minore, liquidazione controllata, avvocato penalista minacce , denuncia per minacce procedura ,CognomeFigli, Diritto Di Famiglia, Parità Genitoriale ,CorteCostituzionale ,IdentitàDelFiglio,NovitàLegislative ,Assegno Unico Universale Assegno Unico Universale ,Genitorialità Responsabile, esdebitazione, ristrutturazione del debito, sovraindebitamento, esdebitazione, cosa succede dopo arresto in flagranza, difesa arrestato in flagranza 48 ore,come funziona l’udienza di convalida arresto, avvocatiroma concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore fondo di garanzia inps. avvocato penalista diffamazione, querela diffamazione online, diffamazione social cosa fare, come presentare querela per diffamazione sui social, diffamazione online procedimento penale, soluzione alternativa diffamazione scuse risarcimento, avvocato del lavoro, avvocato penalista arresto in flagranza convalida arresto flagranza procedura assistenza legale arresto 48 ore avvocato giuslavorista, licenziamento, tfr, stipendio, ferie, permessi, tredicesima, quattordicesima, preavviso, trasferta, maternità, invalidità, malattia, mansioni superiori, demansionamento, mobbing, Separazione patrimonio gestione debiti fondo di garanzia inps.sovraindebitamento, esdebitazione, ristrutturazione del debito, sovraindebitamento, esdebitazione, avvocatiroma concordato minore, liquidazione controllata, crisi del consumatore Amministrazione Sostegno Roma Avvocati

Prestiamo assistenza legale a Roma e presso i tribunali di Tivoli, Civitavecchia, Velletri, Rieti, Latina, Frosinone, Viterbo

Seguici anche su Youtube

X

    Richiedi informazioni

    errore: contenuto protetto.