L’accertamento giudiziale della paternità serve a stabilire formalmente il legame tra un figlio e il presunto genitore biologico quando non c’è stato riconoscimento spontaneo. Garantisce al figlio diritti economici, patrimoniali e personali, proteggendo la sua identità.
Chi può promuovere l’azione
Figlio: principale titolare del diritto, azione imprescrittibile.
Genitore esercente la responsabilità genitoriale: se il figlio è minorenne.
Tutore: per minori sotto tutela o persone interdette, con autorizzazione del giudice.
Discendenti: se il figlio muore prima di agire, entro due anni dalla morte.
Il presunto padre non può avviare l’azione.
Procedura passo passo
Presentazione della domanda al Tribunale competente.
Audizione delle parti e raccolta prove.
Test del DNA: prova principale; rifiuto ingiustificato può favorire il figlio.
Sentenza: dichiara la paternità con effetti retroattivi dalla nascita.
Diritti del figlio
Economici e patrimoniali
Mantenimento: obbligo del genitore anche se il figlio è maggiorenne ma non autosufficiente.
Rimborso spese passate: istruzione, educazione e mantenimento fino all’inizio dell’azione.
Danno non patrimoniale
Risarcimento per mancato affetto e sostegno morale.
Valutato caso per caso, anche se il figlio agisce da adulto.
Perché è importante
Riconosce formalmente il legame biologico
Garantisce sostegno economico e patrimoniale
Protegge l’identità e i diritti del figlio
Permette il risarcimento del danno esistenziale
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